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Sono un docente dell’area 1 e approfitto di questo spazio per esprimere qualche personale considerazione sul “dopo voto”.
Come tutti sapranno, dalla mattina del 29 ottobre scorso fino alle 14.00 del giorno successivo nel nostro Ateneo si sono svolte le votazioni per il rinnovo dei membri eletti del Senato Accademico (docenti e personale TAB ), per le surroghe al Consiglio d’Amministrazione (1 docente, 1 TAB ) e per vari altri organi (Commissione Pari Opportunità, ecc.).
È sconcertante rilevare che, a distanza ormai di vari giorni dalle votazioni, in Ateneo non si sappia ancora ufficialmente nulla su queste votazioni, neppure il numero dei votanti. La pagina del Sito di Roma Tre riservata alle Elezioni reca a tutt’oggi – ore 21.00 di lunedì 3 novembre – indicazioni come se si dovesse andare a votare!
Si dirà che in molti casi i risultati erano scontati, ma questo non è sempre vero; si dirà che l’ufficializzazione degli eletti da parte della Commissione Elettorale non è ancora avvenuta, ma questa non mi sembra una buona ragione per non comunicare i risultati dello spoglio prima della loro ufficializzazione, come avviene in tute le consultazioni elettorali, in cui non si aspetta la ratifica definitiva. Tra l’altro, mi risulta che la Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia abbia comunicato per e-mail i risultati relativi ai rappresentanti dei docenti di Lettere ai Presidenti dei Collegi Didattici e ai Direttori dei Dipartimenti collegati alla Facoltà (ma solo a questi, non a tutti gli altri docenti, né al personale TAB ); comunque, per questo tramite, o per qualche indiscrezione da parte di membri delle varie commissioni elettorali, qualche notizia ufficiosa è circolata, almeno negli ambienti “che contano”.
Ma, ripeto, da parte dell’Ateneo non c’è stata nessuna comunicazione ufficiale (sia pure “provvisoria”) che abbia raggiunto per intero il personale docente e TAB dell’Ateneo, considerati, evidentemente, la “maggioranza silenziosa”, che non parla e alla quale si parla (o si scrive) solo per invitarla ad andare a votare o a votare per questo o per quel candidato, non per fornirle poi direttamente notizie circa l’esito del voto.
Non posso non esprimere il mio sconcerto per questo silenzio. Spero almeno che, al momento opportuno, le ragioni del ritardo vengano spiegate.
Un docente dell’area 1
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