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I risultati elettorali
Il 29 e 30 ottobre si sono svolte le elezioni per il Senato Accademico. A tutti è pervenuta una lista di eletti, con i relativi voti assegnati. È tutto per capire come sono andate veramente le cose? Non sarà necessario un supplemento di numeri? Ogni banale tornata elettorale ha qualche altra appendice non trascurabile: votanti, schede bianche, schede nulle, attribuzione di voti ai non eletti, primi non eletti… Il normale dettaglio, insomma, di ogni gioco democratico.
Avevo già chiesto al Magnifico Rettore un verbale completo della tornata elettorale, ma a via Ostiense ci potrebbero essere problemi di posta o di server. Pubblico pertanto la lettera inviata al Rettore su questo forum. Si ringrazia quanti vorranno fornire elementi utili e si confida nell’efficienza della machina calculatoria.
F. M.
Roma, 20.XI.08
Al Magnifico Rettore
Chiar.mo Prof. Guido Fabiani
SEDE
Oggetto: Question time
Gentile Sig. Rettore,
vedo finalmente pubblicati, dopo una laboriosissima settimana, e dopo il successo fulmineo del Sen. Obama, successo subito noto all’America e al mondo, i risultati definitivi delle elezioni del 29 e 30 ottobre e la proclamazione degli eletti.
Si aprono dunque i dieci giorni utili per i ricorsi. Ricorsi per cosa? I ricorsi, che io sappia, si fanno su difetti procedurali, cattive interpretazioni regolamentari, errori materiali, verbalizzazioni “creative”, et similia. A nulla di tutto ciò posso appellarmi, non avendo io avuto la democratica pazienza di assistere al venturoso spoglio. Ma come soggetto elettore, che gode di diritto attivo e passivo, credo di avere tutto il banale e democratico diritto di sapere che cosa è successo. Ciò che nel rito (ambrosiano o romano) delle normali elezioni è consegnato, credo, nel cosiddetto processo verbale.
È possibile conoscerlo questo benedetto processo? Non l’avranno scambiato con quello di Kafka? È possibile sapere il numero degli aventi diritto al voto, il numero delle schede bianche, il numero delle schede annullate, il numero dei voti assegnati a chi non è stato eletto, il nome del primo dei non eletti che, per distrazione divina o eroico dissenso di uno degli eletti, potrebbe subentrare?
Piccole cose, caro Rettore. Banalità del bene, in democrazia. Fisiologia minima delle proceduralità democratiche. Sarà mai possibile, in una democraticissima Roma Tre, adeguarsi agli standard minimi delle comunità democratiche?
Confido in un tuo autorevole e risolutivo intervento. Non posso proprio pensare che una Università giovane, liberal e democratica, quale Roma Tre si autorappresenta, voglia attestarsi al di sotto della soglia di trasparenza del cupo Viminale democristiano. Sarebbe ancora una volta uno scherzo beffardo della sempre verde hegeliana astuzia della ragione. Ma sarebbe veramente troppo!
Cari saluti e vive cordialità,
Francesco Mattei
(Ordinario Facoltà di Scienze della Formazione)
Roma, 7.XI.08
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